BENESSERE ALCALINO - Dall'alimentazione il benessere

Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.

Ippocrate

Questa grande verità, introduce il valore di ciò che mangiamo e come esso svolga un ruolo fondamentale per la nostra salute.

Gli alimenti in base alla loro composizione possono fornire un carico acido oppure alcalinizzante ed hanno una propria potenzialità antiossidante derivante dalla capacità di neutralizzare i radicali liberi.

Lo stile di vita del mondo occidentale, ha portato sempre più verso una alimentazione non equilibrata.

Elevato consumo di cereali raffinati, zuccheri, prodotti industriali, grassi animali portano uno squilibrio della bilancia acido-base che influisce sull'insorgenza delle principali malattie del nostro corpo.

Il consumo di frutta fresca, verdure, cereali non raffinati e legumi contribuisce a fornire un apporto di elementi fortemente alcalinizzanti e quindi anche antiossidanti, riportando così l'organismo in uno stato di benessere alcalino.

Di seguito entriamo nei dettagli 


 

L’ ACQUA FONTE DI VITA

Tutti sappiamo che l’acqua è alla base di tutte le forme di vita,
inclusa la vita umana. Più del 70% del nostro corpo è costituito d’acqua. In una persona di 55 kg., questo equivale a 38 litri d’acqua.

È impossibile non considerarne l’importanza.

La qualità e le caratteristiche dell’acqua che beviamo sono, di conseguenza, fondamentali.

PER CONOSCERE MEGLIO L’ACQUA

Pasteur sosteneva: “Noi ci beviamo il 90% delle nostre malattie”; questo perchè tutto ciò che si beve e si mangia diviene parte fondamentale dell’organismo e quindi anche della sua malattia.

L’acqua che arriva nelle nostre case è molto spesso “dura” e piena di sostanze (cloro) utilizzate dagli acquedotti per renderla “potabile” e priva di microrganismi patogeni.

Quando si beve acqua, occorre considerare:
• Il residuo fisso, che indica la quantità di sostanze presenti nell’acqua. Più il residuo fisso è alto (in Italia raggiunge circa i 500 mg per litro) più gli organi di filtrazione e purificazione (fegato e reni) vanno in sovraccarico.
• Il PH, che nelle acque in commercio si presenta, quasi sempre, acido a causa di sostanze acide quali nitriti e nitrati.
• Il contenitore, poichè le comuni bottiglie di plastica, se esposte ad eccessive fonti di calore, rilasciano inquinanti nell’acqua stessa.
• Il tipo di plastica impiegata: le differenze sono identificabili dal simbolo e dal numero presente sul fondo (evitare l’utilizzo di 7 PVC e 6 PS).

CHE COSA È L’EQUILIBRIO ACIDO-BASE

Il metabolismo corporeo è il complesso insieme delle reazioni biochimiche che l’organismo compie per trasformare gli alimenti e mantenersi in vita.
Perchè il metabolismo e le funzioni vitali del nostro corpo si mantengano ottimali, è indispensabile un corretto equilibrio acido-base. Nel corso dei processi metabolici l’organismo genera diverse scorie, soprattutto sostanze acide, che elimina attraverso le urine, le feci, il sudore e la respirazione.

Errate abitudini alimentari fanno sì che gli scarti metabolici vengano prodotti in quantità superiore a quella che il nostro organismo è in grado di espellere. L’accumulo di scorie acide altera l’equilibrio acido-base corporeo, inducendo l’insorgenza di acidosi metabolica.

L’ACIDOSI METABOLICA: DOVE NASCE E PERCHÈ

Sono molti i fattori che comportano una produzione eccessiva di acidi. L’organismo accumula le scorie acide in eccesso nella matrice (acidosi metabolica) causando una serie di disfunzioni di differente gravità che possono essere controllate in presenza di un’adeguata riserva deacidificante.

Tra i fattori più importanti che causano acidosi troviamo:
• Età/invecchiamento: con il passare degli anni i polmoni ed i reni perdono funzionalità e la corretta eliminazione delle scorie acide risulta ancora più difficile.
• Stile di vita: l’alimentazione di tipo “occidentale”, molto ricca in proteine e povera di frutta e verdura, è una delle principali cause di acidosi.
• Fumo, stress ed eccessivo uso di farmaci, elementi fortemente presenti nella nostra vita quotidiana, completano le cause di acidosi.

SINTOMI ASSOCIATI ALLO STATO DI ACIDOSI METABOLICA

• Stanchezza cronica
• Scarsa concentrazione
• Sonnolenza
• Irritabilità
• Crampi muscolari e acido lattico
• Dolori muscolari e articolari
• Infiammazioni frequenti
• Disturbi digestivi ed intestinali
• Candidosi
• Cellulite
• Ritenzione idrica
• Osteoporosi
• Invecchiamento
• Alopecia e calvizie
Non è sempre facile correlare questi disturbi ad un’acidosi, certamente però, ogni volta che l’organismo si ritrova in acidosi, alcuni di questi sintomi tendono a manifestarsi; più il problema viene trascurato più le scorie accumulate aumentano e maggiori saranno i disturbi. Per questo motivo, oltre a verificare la presenza dei classici sintomi da acidosi, è utile poter effettuare una misurazione dell’acidità.
Per misurare l’acidità esiste un’unità di misura che si chiama pH.
Il pH è una scala di grandezza che permette di misurare l’acidità o l’alcalinità di una sostanza, cioè la quantità di molecole acide o basiche presenti al suo interno.
La scala di misurazione va da 0 a 14; un valore di 7 indica un pH neutro (cioè un rapporto di equilibrio tra acidi e basi), un valore inferiore a 7 indica un pH acido e un valore maggiore a 7 indica una valore basico o alcalino.

GLI ACIDI NOSTRI NEMICI

Ma da dove provengono gli acidi che riducono le nostre sostanze minerali?
L’organismo cerca di neutralizzare i seguenti acidi il più velocemente possibile affinchè cellule, organi, ghiandole e funzioni non vengano attaccati. L’organismo ha quindi bisogno di sostanze minerali, che si uniscono agli acidi, formando le cosidette scorie.

E quali sono le nostre difese?
Le colonne su cui poggiano la nostra salute e la nostra bellezza e dalle quali l’organismo attinge risorse alcaline per tamponare l’aggressione degli acidi sono:
• Acido acetilsalicilico (analgesici)
• Acido acetico (consumo di dolci e grassi)
• Acido ossalico (rabarbaro, spinaci e cacao)
• Acido Nitrico (carne salmistrata e formaggi con aggiunta di calcio e sodio)
• Acido muriatico (stress, paura e rabbia)
• Acido urico (consumo di carne e disgregazione delle cellule)
• Acido lattico (sforzo fisico)
• Acido tannico (consumo di tè nero e caffè)
• Nicotina (fumo)
• Acido solforico (gas intestinali e carne di maiale)
• Ossa (ne deriva osteoporosi, artrite, artrosi)
• Vene (ne deriva il colesterolo)
• Cartilagini, capsule, tendini
• Sangue (anche plasma)
• Capelli e cuoio capelluto (ne deriva la perdita di capelli, calvizie-alopecia)
• Unghie
• Pelle (ne derivano rughe e cellulite)

“L’invecchiamento in sostanza non è altro che una costante intossicazione ad opera dei residui acidi”
(da “La salute attraverso l’eliminazione delle scorie” di Peter Jentschura)

L’accumulo di prodotti di scarto non espulsi provocano il deterioramento cellulare poichè l’organismo, per neutralizzare gli acidi, ricorre a sostanze minerali presenti in denti, ossa, unghie e pelle.

ALIMENTAZIONE: PRIMO PASSO VERSO LA SALUTE

È ormai noto a tutti che l’alimentazione gioca un ruolo importante per la salute dell’organismo. In realtà, non solo per il fatto che una corretta alimentazione previene il sovrappeso e le patologie a esso correlate, ma anche per il potere antiossidante e alcalinizzante di molti alimenti.
Ciascun alimento, infatti, in base alla propria composizione, è in grado di fornire un determinatocarico acido (effetto acidificante) oppure, al contrario, fornire sostanze in grado di neutralizzare le scorie acide (effetto alcalinizzante degli alimenti).
Allo stesso modo, ciascun alimento possiede una propria potenzialità antiossidante in base alla propria capacità di neutralizzare i radicali liberi.

“Se riuscissimo ad aiutare il nostro corpo ad eliminare il 100% di questi rifiuti quotidiani, potremmo mangiare qualsiasi cibo che ci piace e mantenerci anche in buona salute”
(da “Invertire l’invecchiamento” di Sang Whang)

Le diete moderne, a causa dell’elevato contenuto di cereali raffinati, prodotti derivati dal grano, grassi idrogenati e saturi e al basso contenuto di frutta fresca e verdura, tendono frequentemente ad apportare un elevato carico di scorie metaboliche e , al contempo, ad essere poco antiossidanti

BREVE STORIA DELL’ACQUA IDROLIZZATA DEACIDIFICANTE

Il Dr. Coanda, uno dei più grandi scienziati del novecento, fu il primo ad analizzare, negli anni ‘50, le proprietà fisiche dell’acqua degli Hunza, una popolazione del nord del Pakistan. Il Dr. Coanda scoprì che quest’acqua possedeva viscosità, tensione superficiale e indice di rifrazione differenti rispetto all’acqua della città; notò, inoltre, che la popolazione godeva di buona salute ed era longeva. Negli anni successivi cercò di capire quali benefici quest’acqua determinasse esattamente sul corpo umano.

Il Dr. Patrick Flanagan, in seguito, continuò la ricerca constatando che l’acqua degli Hunza possedeva elevato pH, notevole potere antiossidante (ORP negativo) ed elevato contenuto di minerali colloidali. Dopo il 1950, le ricerche ripresero in Giappone, dove gli scienziati studiarono un modo per ricreare, attraverso l’elettrolisi, un’acqua con le stesse caratteristiche.

Le ricerche si svolsero presso diverse Università giapponesi, con risultati estremamente soddisfacenti;

Furono così costruiti grandi ionizzatori, con la collaborazione del Governo giapponese. Il primo ionizzatore venne costruito negli anni ‘60; e l’acqua ionizzata deacidificante fu subito utilizzata negli ospedali.
Nel 1966, il Ministro della Sanità giapponese l’approvò come terapia mediaca.
Più tardi, lo ionizzatore venne riconosciuto anche dal Governo della Korea del sud, come dispositivo medico.

COS’È L’ACQUA IONIZZATA DEACIDIFICANTE

L’acqua ionizzata è il prodotto di un’elettrolisi.
L’acqua ionizzata è acqua potabile del rubinetto, che non solo viene filtrata, ma anche trasformata in acqua antiossidante (dotata di grande quantità di elettroni in grado di contrastare l’azione ossidante dei radicali liberi), ricchissima di minerali alcalinizzanti altamente biodisponibili e ricca di ossigeno (in forma OH-).
Grazie a questa caratteristiche è in grado di contrastare l’ossidazione delle cellule, che, meglio idratate, riescono a svolgere in modo ottimale tutte le loro funzioni organiche e metaboliche.

L’acqua ionizzata è “L’acqua trattata con elettrolisi è la migliore soluzione per avere una fonte sicura di elettroni liberi che blocchino l’ossidazione dei tessuti
da parte dei radicali liberi” (da “Benefici dell’acqua ionizzata alcalina” di Dr. H. Hayashi)

L’acqua ionizzata deacidificante, infine, aiuta l’organismo ad eliminare gli acidi prodotti dal nostro metabolismo e gli acidi derivanti da cibi, bibite, stress e farmaci.

L’acqua ionizzata è un potente ANTIOSSIDANTE: assicura al corpo molto ossigeno (quindi anche energia) e combatte i radicali liberi L’ossigeno è indispensabile per sopravvivere. Se presente in alte concentrazioni e in forma attiva (radicale libero), è però dannoso, danneggia il tessuto cellulare e può causare malattie. Grazie al processo di elettrolisi, l’acqua ionizzata deacidificante, da semplice H2O diventa acqua ricca di molecole OH-, con elevato potere antiossidante. Il suo potenziale di riduzione di ossigeno (ORP) risulta infatti negativo (-300mV/-450mV), e ciò dimostra che l’acqua è in grado di combattere i radicali liberi che attaccano il tessuto cellulare. Quindi l’ossigeno attivo, che è direttamente correlato all’invecchiamento e alle malattie, viene eliminato.

L’acqua ionizzata è DEACIDIFICANTE

A causa di errate abitudini, farmaci, smog, fumo, stress e poco (o troppo) movimento, il nostro corpo tende a diventare acido. Un ambiente acido è ideale per la formazione di depositi acidi, per esempio, nelle articolazioni e ciò può condurre alla malattia (artrite). L’acqua ionizzata, eliminando le scorie acide accumulate, riporta il
corpo in una condizione di equilibrio (equilibrio acido-base).

L’acqua ionizzata è più IDRATANTE

L’acqua ionizzata presenta una struttura molecolare più piccola (cluster di 5/6 molecole) mentre l’acqua di rete ha molecole più grosse (cluster 10/13
molecole). Ciò permette all’acqua di essere assimilata molto più velocemente, idratando in profondità tutte le cellule. Anche la capacità disintossicante viene migliorata
L’acqua ionizzata contiene MINERALI, altamente BIODISPONIBILI I minerali sono nutrienti più importanti di cui il corpo ha bisogno e grazie al processo di ionizzazione ne viene aumentata anche la biodisponibilità. Ciò significa che il corpo è in grado di assorbirli meglio e di utilizzarli ovunque l’organismo lo richieda.

CARATTERISTICHE, BENEFICI ED INDICAZIONI DELL’ACQUA IONIZZATA DEACIDIFICANTE

Tutti possono trarre benefici nel bere acqua ionizzata deacidificante: i bambini, gli adulti, gli sportivi (nell’atleta si sono notati miglioramenti notevoli delle performance e della capacità di recupero dopo lo sforzo), le donne in gravidanza, gli anziani, i malati (negli ospedali giapponesi viene usata per accellerare i tempi di guarigione dei pazienti ricoverati).

L’acqua ionizzata deacidificante, grazie alla sue molteplici proprietà che la rendono unica, svolge, se bevuta regolarmente, diverse funzioni:

• Scioglie i residui acidi depositati nei tessuti (scorie acide, acido urico, colesterolo, ecc.)
• Idrata velocemente ed in profondità il corpo
• Neutralizza i radicali liberi
• Ossigena il sangue
• Aumenta l’energia disponibile
• Contribuisce alla prevenzione di patologie degenerative
• Migliora la resistenza allo stress
• Favorisce il mantenimento del peso ideale
• Favorisce la riduzione del grasso o della cellulite
• Regolarizza le funzioni intestinali
• Aumenta l’assorbimento delle vitamine e dei minerali
• Migliora i parametri cardiovascolari (colesterolo, ipertensione)
• Previene la perdita di tessuto osseo

Disturbi che beneficiano dell’assunzione di acqua ionizzata deacidificante:
• Colesterolo
• Stanchezza cronica
• Osteoporosi
• Stress
• Disturbi digestivi
• Invecchiamento precoce
• Cellulite

L’acqua ionizzata deacidificante, in Korea e Giappone, è riconosciuta dal Ministero della Salute nei casi di:

• Fermentazione intestinale
• Acidosi metabolica
• Cattiva digestione
• Diarrea
• Costipazione

“Il sangue acido affatica il cuore e ostacola la circolazione. Anche la pressione alta è spesso una conseguenza dell’acidità”
“La cellulite proviene da un eccesso di acidi e veleni che il corpo accumula come scorie e li deposita”
(da “La salute attraverso l’eliminazione delle scorie” di Peter Jentschura)

Si consiglia per avere i migliori risultati di bere con questa frequenza :
• 1 o 2 bicchieri al risveglio
• 1 o 1.5 litri durante la giornata
• 1 o 2 bicchieri prima di coricarsi

Queste informazioni sono state create al solo scopo informativo e divulgativo.
Non sostituiscono in nessun modo il parere del tuo Medico curante o del tuo Specialista di fiducia.
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